Nudisti: la maggioranza perseguitata

Un gruppo di nudisti

Ecco la traduzione di un articolo di Jillian Page, apparso di recente sul suo blog e sul sito internet della Montreal Gazette. Lo trovo interessante come spunto per una riflessione.


Dite alla persona media che i nudonaturisti subiscono più discriminazioni di chiunque altro al mondo, e probabilmente vi sorriderà prima di darvi una qualche risposta. Non intende essere offensiva, ma sta semplicemente pensando che la nudità fuori dalla sauna o dalla doccia sia una specie di barzelletta.

Questi pensieri mi sono venuti in mente questa mattina, mentre leggevo un articolo su un sito chiamato The Hinckley Times. Il titolo: A Lighter Look At Life: Stripped bare… the naked truth about naturism.

Sui miei blog scrivo spesso a proposito della discriminazione delle persone omosessuali. In effetti, un sacco di persone sono impegnate nella causa dei diritti degli omosessuali. La consapevolezza sta crescendo, la parità sta venendo raggiunta.

Ma mentre gli omosessuali stanno abbattendo gli stereotipi degli orientamenti sessuali e stanno guadagnando l’accettazione nella società, i nudonaturisti sono ancora rinchiusi in aree segregate – che non sono neppure tante, in verità. Il fatto che siamo tutti naturalmente nudi (perché non c’è nulla di naturale nel coprirsi di tessuti) è irrilevante. Camminate nudi lungo la via principale e sarete subito arrestati, avvolti in una coperta e trascinati in gattabuia.

Questa scena vi fa sorridere?

Bene, i nudonaturisti non pensano che sia divertente. Sentono che i loro diritti naturali vengono violati. Non sono contrari al fatto che voi siate vestiti: vogliono soltanto essere in grado di avere maggiori opportunità e luoghi per stare nudi. E credetemi: una volta che avrete trascorso un pomeriggio nudi sulla spiaggia, non vorrete mai più indossare un costume da bagno! La nudità dà una sensazione di tale libertà, è il modo con cui siamo stati disegnati dal Grande Creatore Cosmico. Ammettetelo: siete nudi. Siete nati nudisti. Non potete negarlo. Potete coprire il vostro corpo nudo quanto volete, ma siete ancora nudi.

Forse adesso non state più sorridendo. Forse capite un po’ meglio. E forse pensate ancora che la generale accettazione del nudismo sia una causa persa.

Beh, sembra proprio una causa persa, vero? Oggettivamente parlando, intendo.

Ma così è stato anche per la promozione della parità di diritti per gli omosessuali. In effetti tale parità sembra ancora una causa persa in paesi come l’Uganda. Ma tutti sappiamo che non è una causa persa, nonostante le battute d’arresto.

Il fatto è che gli omosessuali sono una minoranza su questo pianeta. I nudisti no. Ci sono otto miliardi di persone nude su questo pianeta, costrette a coprirsi con i vestiti. Otto miliardi di persone i cui diritti naturali vengono violati – anche se hanno dimenticato di essere nate libere dalle pastoie dei vestiti.

In realtà, ad essere violato è il VOSTRO diritto di essere quel che siete naturalmente.

C’è di che pensare…

Tenetelo a mente, se quest’estate incrocerete qualche nudonaturista che si gode i grandi spazi aperti nel suo stato naturale.

Tradotto da Nudism/Naturism: The Persecuted Majority.
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Una risposta a Nudisti: la maggioranza perseguitata

  1. Emanuele Cinelli ha detto:

    L’ha ribloggato su Mondo Nudo e ha commentato:
    Aiutare la diffusione del nudismo vuol dire aiutare la risoluzione di diversi problemi sociali e soprattutto vuol dire diffondere l’abitudine alla tolleranza, alla giustizia, alla logica, al rispetto dell’altro.

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