Una testimonianza di nudismo casalingo

AnnTraduco volentieri un articolo pubblicato qualche settimana fa sul blog Clothes free life, con il quale Ann, una ragazza nata in Groenlandia, ma che oggi vive in Canada, narra in maniera schietta e vivace la sua bella esperienza con il nudismo. Trovo che questo racconto, nella sua genuina spontaneità, sia molto interessante: all’inizio fa capire quanto intensa possa essere l’emozione vissuta quando ci si spoglia del tutto in mezzo alla natura, poi si concentra sullo stare nudi in casa, sottolineando sia l’assoluta normalità con cui si può tranquillamente vivere nudi, sia la sensazione di benessere e di liberazione dalla costrizione degli abiti che ne deriva.


Quand’ero piccola, vivevo nella mia terra natale, la Groenlandia. Non è un bel posto per i nudisti, anche se il riscaldamento globale fa arretrare i ghiacci. Perciò mi avviluppavo in parecchi strati di vestiti, come facevano tutti. Gli abiti erano come un’altra persona su di me, così pesanti! Non conoscevo nulla di diverso finché non arrivai a Toronto (Canada). Mia sorella viveva in questa città con suo marito e i figli. I figli erano giovani e amavano andare in giro nudi per casa. Talvolta la famiglia andava in campagna e tutti si mettevano nudi. Era strano per me vederli in quel modo, ma vedevo quanto erano felici.

Ero imbarazzata, ma mi unii a loro. Provai a stare nuda all’aperto, nel bosco. Nuotammo in un laghetto e ci sdraiammo al sole. Mi sentivo molto diversa, così libera e felice. Avrei voluto correre in giro in quel modo! Al momento di tornare a casa, ci rimettemmo addosso i vestiti. Fu una strana sensazione: i vestiti erano stretti intorno alla mia pelle, sfregavano in certi punti e mi facevano male. Una volta a casa volli spogliarmi di nuovo. La famiglia di mia sorella fece lo stesso.

Circa la nudità i membri della famiglia di mia sorella non hanno vera e propria regola: semplicemente essi fanno ogni cosa senza mettersi addosso i vestiti. Mia sorella è un buon esempio: fa una doccia, ovviamente nuda, poi usa un telo per asciugarsi e quindi scende le scale per bersi una bibita. Se sua figlia ha bisogno del suo aiuto per qualcosa, lei si ferma a darle una mano, nuda. Suo marito sta sul divano a leggere un libro, e pure lui è nudo. Nulla di strano: si fanno le solite cose senza preoccuparsi di indossare un vestito. Anche i bambini di solito vanno in giro per casa nudi, anche se man mano che diventano più grandi tendono a indossare qualche capo di abbigliamento: ma non tanto perché non vogliono più stare nudi, quanto piuttosto perché seguono la moda, perché magari adorano i personaggi raffigurati sulla maglietta.

Leggendo un libroAvevo la mia stanza personale, per cui potevo fare come volevo. Tornavo sempre a casa dal college e mi spogliavo completamente, strofinandomi le braccia e il corpo per dimenticare i vestiti. Quando ora indosso i vestiti, essi devono essere morbidi e non stringermi sulla pelle. Non potrei mai tornare indietro ai vecchi vestiti stretti. Anche in inverno non è un problema per me stare nuda in casa: se ho freddo mi metto una vestaglia e dei calzini.

Quando venivano ospiti in casa, indossavamo i vestiti. Solitamente sapevamo che stavano per arrivare, per cui eravamo preparati. C’erano alcuni amici, però, che sapevano che la famiglia di mia sorella è nudista: quando arrivavano loro, non ci vestivamo. Se poi si trattava di una visita non breve, mia sorella o suo marito invitavano gli ospiti a mettersi comodi e togliersi i vestiti pure loro.

Alla fine mia sorella ha trovato un nuovo lavoro e tutta la sua famiglia si è trasferita in un’altra città. Ho dovuto trovare un altro posto dove abitare e sono andata con un’amica della famiglia di mia sorella. Io vengo dal freddo nord, mentre la mia compagna di appartamento viene da un paese tropicale: è divertente vedere che a me piace essere nuda, mentre a lei piace indossare vestiti, anche se questi non coprono poi tanto il suo corpo. Anche ora ho la mia stanza personale, per cui mi metto sempre comoda quando torno a casa dal lavoro, e se devo uscire dalla cucina o dal bagno o perfino andare fuori per prendere la posta, vado senza fermarmi a mettere qualche vestito.

Quando vado al lavoro, devo indossare i vestiti, per non turbare gli altri! Ma per stare comoda, ne indosso il meno possibile, ad esempio senza reggiseno e senza indumenti attillati. Così quando torno a casa mi posso spogliare rapidamente, faccio una doccia e poi mi rilasso nuda per tutta la serata. Di solito dormo nuda, con una coperta d’inverno e proprio niente d’estate. I miei amici più stretti sanno che sono nudista e talvolta si uniscono a me, quando andiamo in campagna in mezzo alla natura. Per il resto, nessuno sa quello che faccio a casa!

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